Il Museo Civico di Bassano del Grappa conserva due dei cinque gessi realizzati da Antonio Canova per la scultura della Maddalena penitente oltre che un disegno della stessa e il prezioso bozzetto in terracotta. La santa è rappresentata in ginocchio per terra, con il capo reclinato sul petto verso la spalla sinistra, le braccia tese e la schiena inarcata in avanti mentre implora per la propria redenzione, lo sguardo affranto concentrato sui palmi delle mani aperte destinate ad accogliere una croce. La postura ricurva e il gesto implorante illustrano la fragilità psicologica del personaggio. Accanto alla donna un teschio richiama alla vanità terrena che l’ha ridotta in questo stato compassionevole, da cui ora cerca di riscattarsi attraverso la preghiera. Il calco in gesso rappresenta modello preparatorio per la statua di marmo che Canova originariamente pensava di vendere al conte Tiberio Roberti di Bassano del Grappa.