Enzo Mari - autore di Struttura 731 del 1963 - è considerato uno tra i più importanti designer del Novecento, conducendo anche ricerche sulla psicologia della visione e sulla metodologia della progettazione. Nel 1962 Mari prende parte alla mostra “The responsive eye” che dà forma e definizione alle tendenze che si occupano di arte cinetica, programmata e optical. Struttura 731 rappresenta una delle più emblematiche opere di op-art e arte cinetica: composta da 400 spazi quadrati all’interno dei quali sono incastrate, a differenti profondità, altrettante forme quadrate in plastica. Nelle sue Strutture dinamiche, opere tra le più intense e significative del periodo d’adesione all’arte programmata e cinetica, Mari si serve di moduli variati solo nel colore per sperimentare le sue proposte di programmazione seriale e dinamica. Il metodo di progettazione è basato su elementi prefabbricati modulari e sull’uso di materiali poveri - come legno, alluminio, plastica - che permettano una facilità e una grande efficacia comunicativa.